E’ corsa per trovare il candidato a sindaco a Messina, dopo le dimissioni e il contestuale annuncio della ricandidatura del primo cittadino, Federico Basile che correrà con le liste civiche e con l’appoggio di Sud chiama Nord. “Io sono una dirigente del Pd – dice la consigliera comunale Antonella Russo – Se la coalizione me lo dovesse chiedere allora avrò il dovere di prendere in considerazione una mia candidatura. Di certo non mi tirerei indietro”. Giochi aperti nel centrodestra: tam tam da questa coalizione riportano come possibile candidato a sindaco l’avvocato Marcello Scurria della Rete civica partecipazione: “Aspettiamo che le dimissioni diventino efficaci e dopodiché vedremo come muoverci – dice – Sia nel centrodestra che nel centrosinistra sono aperti a discutere con la nostra rete civica”. Il consigliere comunale e capogruppo di Prima l’Italia Cosimo Oteri afferma: ” Come ci organizzeremo? Il tempo è poco. Mi piacerebbe una donna brillante alla guida di Messina”. L’ex Pd Maurizio Rella, che ha da poco sposato il progetto Controcorrente di La Vardera, dice: “Facendo una metafora sportiva siamo la squadra che avrà meno tempo per costruirsi e rinforzarsi. Prendiamo in considerazione la candidatura di un nostro nome. Ma al tempo stesso anche la possibilità di appoggiare un nome scelto dal centrosinistra”. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone afferma: “Candidatura? Già abbiamo avuto qualche riunione e adesso la coalizione discuterà nuovamente. Ci vuole un candidato attrattivo. Non facciamo nomi tanto per farli e con il rischio di bruciare eventuali candidati. Ma ne discuteremo già nei prossimi giorni”. La coalizione di centrodestra attacca frontalmente Basile, accusandolo di “irresponsabilità istituzionale” per aver lasciato la città in mano a un commissario subito dopo l’emergenza del ciclone Harry. l’assessora regionale Elvira Amata, di FdI, e il segretario regionale di Forza Italia Marcello Caruso definiscono le dimissioni un “calcolo di opportunità politica” e un “affronto alla città”. Criticano il tempismo, sottolineando il vuoto di potere anche alla Città Metropolitana in una fase di ricostruzione. Le Segreterie Regionali di FdI, FI, Lega, MPA, NM, DC in una nota congiunta, definiscono l’atto “inopinato e assurdo”, dettato dai “capricci” di Cateno De Luca. Il fronte progressista vede nelle dimissioni la conferma che l’amministrazione Basile fosse totalmente subordinata alle strategie elettorali del suo leader di riferimento.
MESSINA - E’ CORSA PER IL CANDIDATO A SINDACO
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