La manovra non è ancora approdata in aula all’ARS ma in commissione bilancio già da giorni ci sono scintille. Per alcuni emendamenti approvati, come quello sulla diabetologia pediatrica e il social freezing per preservare la fertilità, ce ne sono molti altri che sono stati bocciati scatenando le polemiche delle opposizioni. E’ il caso degli emendamenti su cannabis terapeutica, stabilizzazione dei precari Covid e trasporto scolastico a firma del PD. Per l’on. Valentina Chinnici la decisione della maggioranza di respingere “tre proposte di legge di buon senso e di evidente utilità sociale” significa dire no alla salute dei più fragili ed è l’ennesima dimostrazione di una maggioranza sorda ai bisogni reali della Sicilia. Disco rosso anche per due emendamenti a firma dell’on. Roberta Schillaci del M5S per un totale di un milione e mezzo di euro per rafforzare il sistema regionale di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi. «Il governo asserisce che ha una sua precisa programmazione, cosa che fa a pugni con la realtà dei fatti, se è vero come è vero che questa estate le uniche autobotti di cui era dotata la zona delle Madonie erano in officina per manutenzione e tantissimi mezzi del Corpo forestale sono vecchissimi» dice Schillaci. Ma la polemica più accesa riguarda gli incarichi di presidenti e consiglieri dei Liberi Consorzi comunali. Un emendamento del capogruppo di FdI Giorgio Assenza, approvato a maggioranza col voto favorevole anche del Pd, introduce le indennità di carica per i presidenti delle sei ex Province, i rimborsi per le spese di viaggio anche dei consiglieri – oltre che delle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina – e la retribuzione di assenze e permessi. Contro la norma hanno votato M5s e Controcorrente. “Mentre la Sicilia affoga e mancano i soldi per tutto e per tutti, la maggioranza pensa solo a garantire certa politica, per i quali i soldi si trovano sempre, mentre gran parte dei nostri emendamenti sono stati bocciati per mancanza di fondi” dicono i deputati. La norma, naturalmente, dovrà passare al vaglio dell’Aula parlamentare per l’ok definitivo.
COMMISSIONE BILANCIO ALL'ARS - LE POLEMICHE PER GLI EMENDAMENTI BOCCIATI
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