POLITICA REGIONALE - L’OPPOSIZIONE CHIEDE LE DIMISSIONI DI CARUSO

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Una nuova tegola, l’ennesima, rischia di abbattersi sul governo Schifani. Mentre la poltrona del presidente traballa, a causa delle vicende giudiziarie che hanno travolto tanti tra i suoi fedelissimi, e rischia di compromettere quel secondo mandato che fino a poche settimane fa sembrava assicurato, dall’opposizione si chiedono le dimissioni dell’assessore alla salute Marcello Caruso, che pare abbia mentito ai magistrati sui suoi rapporti con l’ex vicepresidente Gaetano Armao, indagato per corruzione. “Sembra proprio una rete tentacolare di quelle brutte – afferma il gruppo parlamentare Controcorrente composto da Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo, Carlo Gilistro e José Marano – Caruso, delfino di Schifani, addirittura avrebbe detto di non aver incontrato Armao nel suo ufficio, quando alcune immagini parlano chiaro. Se quello che sta emergendo dovesse essere confermato, siamo davanti ad un sistema che fa vomitare. Caruso non può più stare lì, faccia un passo indietro”. Sulla stessa linea il PD. “L’assessore Caruso deve dimettersi con effetto immediato. Anche lui fa parte del cerchio tragico di Schifani – insieme a Cuffaro, Iacolino e Armao – e contribuisce a trascinare a fondo il presidente, di cui era segretario particolare. Avrebbe infatti mentito ai pubblici ministeri di Palermo che stanno conducendo un’indagine per corruzione in cui è coinvolto Armao e nell’ambito della quale è stato sentito come persona informata dei fatti. Un fatto su cui non si può fare finta di nulla, l’arte in cui invece Schifani è maestro” così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. “Il tema non è giudiziario – conclude – c’è una questione morale grande quanto una casa. Non solo per il numero dei 17 deputati indagati o sotto processo, ma perchè Schifani non ha preso le distanze nè ha detto di vergognarsi per gente che ha utilizzato il nome della Regione. Quello che più preoccupa è il silenzio del governatore che ancora oggi non dice una parola”.

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