La presidente del Consiglio comunale di Pozzallo Quintilia Celestri si candida alla carica di sindaco di Pozzallo alle amministrative del 2027. Tre le liste a suo sostegno, “Quintilia 2027”; la seconda “Pozzallo in movimento”, mentre una terza lista sarà prevalentemente dedicata ai giovani. La presentazione ufficiale della candidatura è prevista con una convention alla fine di ottobre. Celestri lega la scelta al percorso amministrativo e politico maturato negli anni di presidenza del Consiglio comunale, con l’obiettivo di “dare risposte alle questioni rimaste irrisolte in città”. Oltre Celestri i nomi su cui si ragiona in città sono: Uccio Agosta: Ex assessore ai Lavori Pubblici della giunta Ammatuna. Ha formalizzato la sua candidatura supportato da un blocco di quattro liste civiche e movimenti politici (tra cui Italia Viva, Casa Riformista per la Sicilia, Pietra Comune e Più Uno). Pino Asta: Già candidato in passate tornate e figura nota della politica locale, ha confermato la sua intenzione di correre per la poltrona di primo cittadino. A questi ufficiali si potrebbe accostare una candidatura di rafafele Monte potrebeb essere infatti il vicesindaco a raccogliere l’eredità dell’uscente roberto ammatuna che avendo terminato il secondo mandato non potrà ricandidarsi?
La motivazione più forte è quella di curare e dare soluzioni a una situazione di stallo, degrado e difficoltà amministrativa, sociale e nella vita civica», spiega.
Tra le priorità la manutenzione delle strade, l’ecologia urbana, i parcheggi, la sicurezza, le politiche per i giovani e gli impianti sportivi. «Abbiamo la netta percezione che in città manchi sicurezza. Ma bisogna investire molto anche e soprattutto dal punto di vista culturale, nella socializzazione e in momenti diversi per la comunità».
E poi il grande tema del turismo. «Pozzallo è una città dalle enormi potenzialità. Chi viene da fuori la vive per pochi giorni, ma i cittadini devono essere gratificati dalla loro città. E questa gratificazione deve tradursi anche nel rispetto per Pozzallo stessa. Serve fare squadra con Modica, Scicli e Noto, costruendo un’offerta globale. Il porto è cresciuto tanto, ma occorre valorizzare anche gli aspetti della pesca e del turismo stesso».
Medico di professione, Celestri sottolinea infine la dimensione civica della sua scelta: «Non ho necessità personali, sono appagata professionalmente. Ma credo che la politica, se fatta con senso civico e sociale, possa avere un valore ancora più alto».