Prima un incontro a Roma sul percorso da seguire. Le parole del Commissario di Forza Italia in Sicilia Nino Minardo sulla necessità di puntare ad una proposta politica completamente nuova ha spinto ieri il presidente della regione renato schifani a scrivere sui social”Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve”. Oggi lo stesso Minardo evidenzia come abbia proposto un vertice a roma. Nel partito c’è preoccupazione sulle eventuali dimissioni di Schifani e conseguente chiusura anticipata della legislatura, ipotesi circolata già ieri sera. Sono indiscrezuioni rilanciate dall’ansa che fa riferiemnto anche ad un acceso scontrro al telefono tra schifani e tajani sulle dichairazioni di minardo. A dare la spinta il nuovo caso giudiziairio che ha travolto il centrodestra con la richiesta di arresto gaetano armao. Nel caso di dimissioni, la prima finestra utile per andare al voto sarebbe il 13 dicembre e fino a quella data il governo si limiterebbe all’ordinaria amministrazione. Niente manovra di stabilità a fine anno e Regione in esercizio provvisorio, con spesa compressa e problemi di non poco conto durante i mesi cruciali della campagna elettorale. Sul piano politico, il voto a dicembre avrebbe inoltre un effetto diretto sui deputati regionali al primo mandato, perché la soglia previdenziale dei 4 anni, 6 mesi e 1 giorno matura solo a maggio 2027. Sciogliere l’Assemblea in anticipo significherebbe quindi interrompere la legislatura prima della maturazione del requisito pensionistico per molti parlamentari. Schifani non commenta. Dall’opposizione non mancano le reazioni
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