Venuto in Sicilia per compattare il partito e fortificarlo, il segretario nazionale di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani deve fare i conti con presunti malumori e dichiarazioni che di unità forse hanno poco.
Al centro dei botta e risposta il ruolo del coordinatore del partito in Sicilia Marcello Caruso oggetto delle critiche del coordinatore catanese Marco Falcone che ha chiesto di riorganizzare il partito, magari attraverso un congresso considerando che – secondo Falcone – Caruso non ha la caratura da leader.
Ma Tajani, che ha cominciato da Catania ol suo tour in Sicilia, parla di un partito coeso e che sta bene
Int
Ci sarà anche anche uno Schifani bis?
Int
Il ministro Tajani ha parlato anche del caso Mancuso per il quale la procura di Caltanissetta
ha notificato inviti a comparire e richiesto misure cautelari per presunti reati di corruzione
Int
E risponde anche alla scelta di Mulé di spostare la residenza in Sicilia
Int
Per quanto riguarda lo scenario internazionale, Tajani parla della necessità di un Occidente unito per la pace
Int
Tajani, parlando del ponte sullo stretto, ha detto che si tratta di un’opera fondamentale
Int
Ha poi fatto una riflessione sulle poteste degli agricoltori in relazione all’accordo Mercosur che però, secondo il ministro Tajani, è un accordo positivo poiché farà crescere di 14 miliardi le
esportazioni italiane
Int