Il cammino verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina si arricchisce di un nuovo passaggio tecnico-normativo fondamentale e strategico per blindare l’opera ed evitare futuri ricorsi. L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha annunciato l’inserimento di specifici chiarimenti procedurali all’interno del nuovo Decreto Legge “Commissari”. L’intervento normativo è stato pensato allo scopo di superare i rilievi contabili. L’obiettivo dichiarato da Ciucci è rispondere puntualmente alle osservazioni della Corte dei Conti, che aveva espresso dubbi sulla legittimità della riattivazione dei vecchi contratti. Le nuove norme serviranno a riattivare la delibera CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) e sbloccare il III Atto aggiuntivo alla Convenzione, documento chiave per la prosecuzione del rapporto con il contraente generale, il consorzio Eurolink. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha minimizzato lo slittamento del decreto in Consiglio dei Ministri, negando scontri interni alla maggioranza. Secondo il Ministro, il rinvio è stato necessario per perfezionare testi complessi. L’operazione punta a trasformare in legge le risposte ai dubbi della Corte, garantendo una base giuridica solida per la ripartenza dei cantieri. Salvini ha ribadito che la complessità della materia richiede tempo, sottolineando che “non sono cose che si fanno in un quarto d’ora”. Il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e l’AD di Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, hanno confermato che l’obiettivo di aprire i cantieri entro la fine del 2025 non è stato raggiunto. Il nuovo cronoprogramma prevede ora: Maggio 2026: Inizio previsto per la “Fase 1”, dedicata ai collegamenti stradali e ferroviari con le opere a terra; Settembre 2026: Avvio della “Fase 2” con la realizzazione di gallerie e svincoli; Marzo 2027: Inizio dei lavori per l’opera di attraversamento vera e propria legato a torri e impalcato.
PONTE SULLO STRETTO - MIT TENTA DI SBLOCCARE STOP CORTE DEI CONTI
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