E’ scontro sulla nomina di Pietro Ciucci a Commissario per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha difeso la scelta e ha spiegato: “Serve per accelerare respingendo le accuse di conflitto d’interesse” ma le opposizioni hanno attaccato: “È la restaurazione di un fallimento”. Le critiche sono arrivate in mattinata dopo che Salvini, ha confermato ufficialmente la nomina di Pietro Ciucci (già amministratore delegato della società Stretto di Messina) nel ruolo di Commissario straordinario per l’opera. Il vice premier ha rivendicato la paternità della nomina, spiegando che la decisione risponde alla necessità di coordinamento richiesta dalla Corte dei Conti. La Stretto di Messina è una società al 100% pubblica e il Ponte è un’opera pubblica pagata con denaro pubblico: i privati non c’entrano nulla”. Di segno opposto la reazione del fronte del “No”, guidato dal comitato “Invece del ponte”, che definisce la nomina come un segnale allarmante. Secondo i comitati, Ciucci rappresenta il simbolo di un progetto che in vent’anni non è mai arrivato alla fase esecutiva, accumulando costi enormi per studi e strutture societarie. Le principali contestazioni riguardano: L’opera, annunciata come “cantierabile” nel 2023, non risulta ancora approvabile nel 2026; Viene criticata la scelta di puntare su figure storiche del progetto invece di un ricambio della classe dirigente e si accusa il Governo di investire risorse massicce su un’opera simbolica mentre la rete ferroviaria e la messa in sicurezza del territorio restano carenti. Mentre il Governo punta sul nuovo assetto commissariale per sbloccare i cantieri, i comitati che contesttano il ponte e gli ambientalisti parlano di un “ennesimo flop” normativo. La nomina di Ciucci, che cumula i ruoli di amministratore e commissario, resta il punto focale di una battaglia legale e politica che promette di infiammare i prossimi mesi.
+ Salvini, ‘Ciucci commissario per Ponte l’ho nominato io per accelerare’ ++
Ministro Trasporti: “per rispondere alle richieste della Corte dei Conti”
“Il commissario è uno ed è Ciucci. Stretto di Messina è pubblica, una società totalmente pubblica, al 100% pubblica. L’ho nominato io per accelerare e rispondere alle richieste della Corte dei Conti e per fare coordinamento con tutti gli organi coinvolti”. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine del sopralluogo tecnico presso il cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler a Milano, rispondendo a una domanda sul possibile conflitto d’interesse nella nomina di Pietro Ciucci a commissario per il Ponte sullo Stretto.
“Quello che è l’amministratore di una società pubblica e diventa anche commissario pubblico per fare il Ponte sullo Stretto di Messina che è un’opera pubblica, pagata interamente dal denaro pubblico e gestita dal pubblico, quindi i privati proprio non c’entrano nulla col ponte con lo Stretto e con niente”.