CATANIA - TRUFFE ANZIANI, MISURA CAUTELARE PER 18ENNE

di Veronica Puglisi
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Ordinanza cautelare per truffa aggravata in concorso nei confronti di un catanese di 18 anni, che era ancora minorenne al momento del compimento dei fatti. E’ stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Sant’Agata Li Battiati, su disposizione della Procura della Repubblica al Tribunale dei Minorenni di Catania. Il giovane si è reso protagonista di una truffa nei confronti di una 75enne di Sant’Agata Li Battiati ed una 83enne di Tremestieri Etneo, prese di mira con l’ormai nota truffa del cosiddetto “finto Carabiniere”. I fatti risalgono allo scorso 8 luglio. Il “finto maresciallo” avrebbe chiamato telefonicamente il marito della 75enne al solo fine di tenerlo “occupato” e, contemporaneamente, avrebbe inscenato il classico scenario tragico con la donna utilizzando l’altra utenza, quella fissa, raccontando che il figlio sarebbe stato coinvolto in un grave incidente stradale con conseguente pericolo di vita per l’altra persona coinvolta. Per evitare una potenziale carcerazione, sarebbe stato necessario versare una cauzione in denaro o gioielli. L’anziana avrebbe aperto la cassaforte elencando al truffatore tutti i suoi preziosi, per un valore complessivo di circa 50 mila euro. Amara la scoperta della verità da parte della donna che, insieme al marito fino a quel momento ancora impegnato al telefono con un complice del truffatore, ha capito di essere stata truffata ed ha avvisato i Carabinieri. Un’altra truffa era appena stata perpetrata ai danni di una 83enne alla quale i malviventi, con le stesse modalità, avrebbero sottratto una somma di denaro di 3500,00 euro, il telefono cellulare e il bancomat con pin d’accesso, per consentire “all’incaricato” di prelevare altri soldi dallo sportello al fine di racimolare la cifra richiesta. I Carabinieri hanno esaminato le immagini degli impianti di videosorveglianza, nei comuni di Sant’Agata Li Battiati, Tremestieri Etneo e Catania. Individuato ed identificato l’“incaricato”, il 18enne destinatario della misura cautelare. Il giovane è stato ripreso mentre effettuava un prelievo di ulteriori 2.000,00 euro in una banca di Mascalucia. Il GIP del Tribunale dei Minorenni, ha emesso il provvedimento cautelare a seguito del quale il giovane è stato collocato in una comunità.

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