Sono 2.362 le violazioni di legge, tra violenza, minaccia, resistenza ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale, e altri 249 casi di proteste collettive tra cui anche al rifiuto di rientrare in cella, con una media di oltre 10 operatori di Polizia Penitenziaria feriti, perché aggrediti dai detenuti. Sono i numeri del 2025 diffusi da Gioacchino Veneziano Segretario Generale UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia. “Un carcere non sicuro divento un serio problema di ordine pubblico, e visto che in Sicilia mancano oltre 600 agenti, con la contraddizione che altre regioni con meno detenuti hanno 300 unità in più tra Ispettori e Sovrintendenti, la necessità di aumentare le piante organiche della Polizia Penitenziaria deve essere un impegno reale di tutti i partiti politici che ogni giorno parlano nei mass-media di problemi di ordine e sicurezza pubblica ”. Anche il Vice Presidente CONSIPe, Francesco Davide Scaduto lancia l’allarme sulla carenza nell’organico nella polizia penitenziaria. Con le risorse attualmente disponibili è quasi impossibile garantire pienamente ordine e sicurezza, nonché contrastare l’introduzione di micro-telefonini e di altri oggetti vietati. Ieri nella Casa di Reclusione di San Cataldo, la Polizia Penitenziaria ha messo a segno un’operazione che ha inferto un duro colpo alla criminalità interna all’Istituto. Nel corso di un’accurata attività di controllo, gli agenti hanno rinvenuto all’interno di una stanza detentiva ben nove telefoni cellulari, di cui sette smartphone e due mini-telefonini, tutti completi dei rispettivi caricabatterie. E’ evidente dice Scaduto che che anche un piccolo istituto penitenziario come quello di San Cataldo non è immune da simili episodi. Una parte della popolazione detenuta tenta costantemente di eludere le regole imposte dall’Amministrazione Penitenziaria, al fine di espiare la pena in modo illecito, più agevole e, soprattutto, mantenendo collegamenti con la criminalità organizzata, dice Scaduto. La richiesta al Provveditorato Regionale è l’assegnazione di fondi straordinari e, soprattutto, di ulteriori risorse umane, al fine di consentire un’operatività efficace e garantire standard di sicurezza più elevati all’interno dell’Istituto.
CARCERI - 2.362 VIOLAZIONI NORME PENALI IN SICILIA
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