DDL TERZO MANDATO SINDACI - IL CENTRODESTRA CI RITENTA DOPO BOCCIATURA

di Viviana Sammito
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A sole due settimane dalla bocciatura con voto segreto, il centrodestra siciliano — sostenuto dal movimento Sud chiama nord di Cateno De Luca — riapre la partita sul terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15.000 abitanti. La mossa, decisa dalla conferenza dei capigruppo nonostante le forti tensioni, punta a sfruttare una recente sentenza della Corte Costituzionale per superare il precedente stop parlamentare. Il nuovo disegno di legge, che prevede anche l’eliminazione di ogni limite di mandato per i comuni sotto i 5.000 abitanti, approderà in commissione affari istituzionali la prossima settimana con l’obiettivo di un voto lampo in Aula entro mercoledì.
Su impulso del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno la capigruppo questo pomeriggio a maggioranza ha approvato la modifica del calendario dei lavori parlamentari.

La Lega rivendica una legge regionale per introdurre la possibilità del terzo mandato nei comuni fino a 15 mila abitanti per l’adeguamento alle norme già previste nel resto d’Italia. Dura la reazione delle opposizioni: il Movimento 5 Stelle parla di una “forzatura” inaccettabile e di un “insulto ai siciliani”, accusando la maggioranza di voler tutelare esclusivamente le poltrone di una decina di sindaci vicini al governo Schifani, pronti alla scadenza del mandato in primavera. I pentastellati hanno già annunciato battaglia e il ricorso al voto segreto, scommettendo sulle persistenti crepe interne alla coalizione di governo per affossare nuovamente la riforma.

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