Dal 2012 sono circa 60 i nuovi comuni italiani n dissesto secondo il referto monotematico sulle crisi finanziarie dei comuni approvato dalla corte dei conti oltre ad una marcata differenziazione nella distribuzione territoriale. A guidare la graduatoria nazionale è la Sicilia con 880 comuni dichiarati in dissesto. La maggiore concentrazione delle situazioni critiche si registra nell’isola e in Calabria e Campania. La Corte dei Conti ricostruisce le procedure di riequilibrio e dissesto dei Comuni avviate sia nel 2024 che nel primo semestre 2025 e sottolinea le criticità emerse e gli interventi necessari per rafforzare la gestione delle crisi e la stabilità finanziaria degli enti locali. Per la Corte l’attuale assetto normativo “non risulta più adeguato e richiede una riforma organica”.Il dato è più alto nei Comuni più grandi, dove la maggiore articolazione organizzativa rende più difficile il percorso di risanamento. Nei centri minori, invece, gli interventi di accompagnamento consentono solitamente condizioni di equilibrio più rapide. A fine 2024 – si legge nel referto- risultano attivate 1383 procedure , di cui 880 in Sicilia, Calabria e Campania, con 1.001 Comuni coinvolti. I 487 procedimenti tuttora in corso pur rappresentando solo il 6,1% dei 7896 Comuni italiani, interessano comunità vicine agli 8 milioni di abitanti e una massa debitoria complessiva superiore agli 8 miliardi di euro.
COMUNI IN DISSESTO - CORTE DEI CONTI: “SERVE RIFORMA”
38