GIORNATA CONTRO VIOLENZA OPERATORI SANITARI - 18MILA AGGRESSIONI NEL 2025

di Veronica Puglisi
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“Aggredire chi cura significa indebolire l’intero Servizio sanitario nazionale, compromettere la qualità delle cure e incrinare quel rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti che è alla base di ogni percorso di assistenza”. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio inviato al convegno, promosso dalla federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, “Curare senza paura” a Perugia in occasione della ‘Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari’. “La sicurezza di chi lavora nella sanità, ha aggiunto il ministro, è tra le priorità di questo Governo”.
In un’ottica di rafforzamento della sicurezza nei luoghi di cura a tutela di chi opera quotidianamente nel Servizio sanitario, il Ministero della Salute ha aggiornato la Raccomandazione ministeriale n. 8 per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e sociosanitari. La nuova Raccomandazione amplia l’ambito di applicazione, includendo non solo il personale sanitario e sociosanitario, ma anche tutti gli operatori coinvolti nelle attività di assistenza

Nel 2025 sono state quasi 18mila le aggressioni a operatori sanitari e sociosanitari con oltre 23 mila operatori. Sono i dati della Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie pubblicata sul sito del ministero della Salute. Gli episodi di violenza, fisica o verbale, riguardano principalmente il personale infermieristico (55%), seguito da medici (16%) e operatori socio-sanitari (OSS) (11%). Le aggressioni avvengono soprattutto in ambito ospedaliero, con il Pronto Soccorso, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e le Aree di Degenza come luoghi più critici. Anche gli operatori della Croce Rossa nel mirino delle aggressioni. Nel 2025 ci sono state 48 aggressioni ai danni degli operatori. Il 68,4% delle aggressioni si sono verificati durante il trasporto sanitario in ambulanza e in oltre il 61% dei casi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Dalla sua istituzione nel 2018, l’Osservatorio sulle aggressioni della Croce Rossa Italiana, ha raccolto complessivamente 450 segnalazioni, con una media di oltre cinque aggressioni al mese.