VITTORIO FORTUNATO - CONCORSO IN ABBANDONO, CONDANNATA LA MADRE

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“E’ una sentenza che riteniamo profondamente ingiusta e per la quale ci riserviamo, una volta conosciute le motivazioni, di valutare eventuali nuove azioni”. Così l’avv. Angelo Iemmolo, legale della madre naturale del piccolo Vittorio Fortunato, il bambino del quale fu simulato il ritrovamento il 4 novembre 2020 in via Saragat a Ragusa. La sentenza è arrivata ieri, condannando la donna in primo grado a 3 anni e 3 mesi di reclusione e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per concorso in abbandono. Si tratta dell’aspetto penale della vicenda, l’altro, quello civile, riguarda l’adottabilità del piccolo. A novembre, il Tribunale dei Minorenni di Catania aveva dichiarato adottabile il bambino e i giudici avevano anche vietato visite e contatti con la madre e i congiunti, a seguito delle due consulenze tecniche d’ufficio che hanno stabilito che la donna è inidonea e che potrà incontrare il figlio solo quando sarà più grande perchè adesso rischierebbe di destabilizzarlo. L’avv. Iemmolo ha presentato appello e la sentenza è attesa per il 18 marzo, la prossima settimana. Alla condanna di ieri si è giunti dopo aver ascoltato come testimoni della difesa della signora le due sorelle, che avevano confermato che, al momento del parto, la donna versava in condizioni psicologiche e psichiche estremamente vulnerabili, essendo succube del compagno (il padre biologico, deceduto nel giugno 2024), il personale del 118 intervenuto in via Saragat e un consulente della difesa.

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