TURISMO - “CON LE NUOVE REGOLE RISCHIAMO IL FALLIMENTO”

di Sarah Donzuso
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Puntano il dito contro le nuove regole della legge regionale n. 6 del 2025 gli operatori turistici dell’extralberghiero definendo la nuova norma troppo stringente al punto che molte attività rischiano il fallimento. La riforma, voluta dal governo Schifani, è nata per disciplinare le strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere imponendo una serie di obblighi: da televisori della grandezza minima di 32 pollici, a materassi con un minimo di altezza di 22 cm, e poi costruzioni di bagni e antibagni in aree comuni, obbligo dell’installazione di wifi e defibrillatori e molto altro.
Una legge – usando le parole del capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Antonio De Luca – che crea un importante squilibrio a discapito delle strutture extralberghiere. Proprio il rappresentante pentastellato ha riunito intorno allo stesso tavolo alcune associazioni di categoria e governo regionale per chiedere soprattutto dei correttivi e una proroga della scadenza fissata al 30 giugno per adempiere a quanto previsto dalla legge.
Non tutti gli imprenditori dell’extralberghiero hanno le disponibilità economiche per apportare le modifiche richieste. Abbiamo incontrato proprio una operatrice del settore che ci dice

IMPRENDITRICE SETTORE EXTRALBERGHIERO
MATILDE CIFALI

Intanto molti imprenditori catanesi si sono riuniti in un’associazione chiamata HOST e chiedono un incontro con l’assessore regionale al turismo Elvira Amata anche per capire cosa tocca fare a ogni categoria

PRES. HOST ETNEO
DANILO LO CERTO

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