VERTENZA AST - “IN ATTESA DI RISPOSTE”

di Marco Scavino
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«Nessuna graticola, nessun disturbo e nessuna attività di contrasto. C’è soltanto il normale lavoro del Parlamento siciliano, che da tre anni e mezzo è impegnato in maniera costante per accompagnare il percorso di risanamento dell’Ast». Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia e presidente della Commissione Trasporti dell’Ars, on. Giuseppe Carta. «È importante chiarire – prosegue Carta – che quando si parla di risanamento si fa riferimento a criticità e debiti che non nascono certo oggi, né nell’attuale gestione. In questi anni abbiamo lavorato con tutti i presidenti che si sono succeduti, insieme all’assessorato alle Infrastrutture e a quello all’Economia, per sostenere concretamente la società. Il Parlamento è intervenuto più volte con impegni di spesa, garantendo risorse fondamentali per il funzionamento dell’azienda». Sull’argomento è intervenuta la deputata regionale di Ragusa del M5S, Stefania Campo, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione parlamentare nella quale ha messo nero su bianco buona parte delle criticità irrisolte dell’azienda siciliana dei trasporti. «Da un lato si revoca il concorso per 73 autisti, presentandolo come una scelta a tutela dei lavoratori; dall’altro si perdono settimane preziose senza offrire alcuna soluzione concreta e immediata per il futuro degli oltre 140 lavoratori interinali attualmente impiegati nell’azienda, molti dei quali rischiano di restare senza lavoro già nelle prossime settimane, alla scadenza dei contratti”. “Siamo davanti a un paradosso inaccettabile – continua la deputata – si blocca una procedura senza avere pronta un’alternativa, lasciando centinaia di famiglie nell’incertezza più totale. Ma il quadro è ancora più grave. L’AST continua da anni a operare con un parco mezzi insufficiente e in gran parte obsoleto: autobus guasti, inefficienze diffuse e nuovi mezzi che non hanno risolto le criticità strutturali. Una condizione che compromette quotidianamente la qualità del servizio offerto ai cittadini siciliani”.