Antonio Giannone, fotografo e videomaker di 26 anni, ha scelto una rottura radicale con la quotidianità: si è licenziato da un’agenzia di comunicazione a Scicli, nel ragusano, è partito lo scorso 16 marzo per un’impresa monumentale. La sua meta è la cattedrale di Santiago de Compostela, capoluogo della Galizia (Spagna nord-occidentale), dal 1985 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma a differenza del classico cammino francese, il suo itinerario ne prevede ben 4.000, attraversando l’Italia e la Francia prima di giungere in Spagna.
Zaino in spalla con lo stretto necessario — tenda, sacco a pelo e fornello — il giovane punta a raggiungere la meta ad agosto, dopo circa 160 giorni di cammino solitario. Per tranquillizzare i familiari, Antonio viaggia con un telefono satellitare che ne monitora costantemente la posizione ma soprattutto aggiorna i suoi oltre 32mila follower, e curiosi attraverso instagram dove pubblica dichiarazioni e highligths delle sue giornate in cammino verso santiago de compostela,
Dopo aver già percorso oltre 450 chilometri ed essere approdato in Calabria, il fotografo risalirà la penisola lungo la Via Francigena, toccando Lazio, Toscana e Liguria. “L’idea di restare tutta la vita nello stesso posto non mi andava a genio”, ha dichiarato il giovane, che ha preferito l’incertezza del viaggio alla stabilità del posto fisso, trasformando un pellegrinaggio religioso in un manifesto di libertà personale e ricerca interiore attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica.