PALERMO - “I DUE OPERAI NON LAVORAVANO IN NERO”

di Katjuscia Carpentieri
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“Ci sono tante informazioni sbagliate – dice la sorella di uno degli operai morti ieri a Palermo – C’erano quelli che lavoravano in nero ma mio fratello non era in nero”.
La notizia che i due operai lavorassero in nero Lavoravano in nero è venuta fuori dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime secondo cui non avrebbero avuto alcun contratto e non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.
“Mio marito lavorava con questa ditta da tempo, non ha mai avuto problemi e non era in nero. Lavorava a quel palazzo da una settimana”. ha raccontato la moglie di Daniluc Tiberi, l’operaio di 50 anni morto insieme a Najahi Jaleleddine, 41 anni.
La moglie, la sorella e il cognato della vittima hanno acceso un lumino e lasciato dei fiori a due passi dallo scivolo del centro di revisione auto dove sono caduti gli operai, in via Ruggero Marturano.
I vigili del fuoco hanno recuperato ieri sera il cellulare di uno dei due operai: era sulla pensilina del gommista Gammicchia dove è precipitato il cestello. Lo smartphone sarà analizzato nel corso dell’indagine.
Via Marturano da ieri sera è stata transennata. Si dovranno eseguire nei prossimi giorni le perizie sulla gru e il mezzo non sarà spostato fino a quando non saranno terminati tutti gli accertamenti disposti dalla procura. C’è da stabilire se il mezzo utilizzato fosse efficiente e come sia stato possibile che il braccio si sia piegato facendo precipitare i lavoratori.

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