CARO GASOLIO - PESCATORI E AGRICOLTORI PRONTI ALLA PROTESTA

di Sarah Donzuso
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Se il prezzo del gasolio non verrà calmierato siamo pronti alla protesta.

È quanto ha annunciato e deciso, nel corso di un’assemblea, la Federazione Armatori Sicilia che attraverso il suo presidente Alfio Fabio Micalizzi lancia l’allarme sulla grave crisi che sta colpendo il settore con la pesca marittima italiana che è esposta a dinamiche economiche non più sostenibili.

Il costo del carburante defiscalizzato destinato ai pescherecci, spiega Micalizzi, è di 1,20 euro al litro e con punte fino a 1,40 euro, prezzi che risultano incompatibili con la continuità operativa delle imprese.

La Federazione lancia una proposta:

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È l’unica soluzione che si può adottare altrimenti altri pescherecci abbandoneranno l’Italia preferendo paesi esteri in cui il costo del carburante è decisamente più basso: basti pensare a Malta o alla Tunisia. Questo comporterebbe perdita di posti di lavoro.

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Ecco perché la Federazione Armatori Sicilia ha proposto già ieri la convocazione urgente degli Stati Generali della Pesca, da tenersi a Roma: una richiesta formale è stata inviata al governo nazionale.

Solo grazie a un confronto serio e a soluzioni tempestive, si può stemperare il clima di tensione che serpeggia tra gli addetti ai lavori che potrebbero far ritornare i pescherecci in mare. Altrimenti l’1 maggio sarà protesta

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Accanto ai pescatori anche agricoltori aderenti ad Agrisat: come ci spiega il presidente Franco Calderone, la situazione è diventata insostenibile

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