“Torniamo a lavorare per portare a compimento il percorso avviato nel 2022, con rinnovato impegno al servizio della Sicilia e dei siciliani, soprattutto di chi vive situazioni di difficoltà, delle famiglie e dei giovani in cerca di opportunità”. Così, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, all’indomani della nomina in Giunta regionale, a pochi mesi dal suo allontanamento dovuto all’inchiesta sulla Sanità che ha travolto il suo partito, la Dc, inchiesta che però non l’ha mai coinvolta. Per questo il presidente della regione, Renato Schifani, l’ha richiamata al suo fianco. “In questo tempo – aggiunge – ho avuto modo di riflettere, ascoltare e comprendere ancora più a fondo quanto il nostro territorio abbia bisogno di politiche solide, inclusive e capaci di offrire risposte concrete a persone, famiglie e lavoratori”. Il neo assessore regionale Elisa Ingala, con delega alla Funzione Pubblica, afferma di aver accolto “questo incarico con profondo senso di responsabilità”. “È un ruolo importante – aggiunge – che richiede impegno quotidiano, ascolto e capacità di visione. Il mio percorso politico e umano è sempre stato legato ai valori dello Statuto Autonomista e al rispetto delle Istituzioni, l’unico veicolo per migliorare la condizione della nostra terra e della nostra comunità. Lavorerò per dare risposte efficaci ai territori, valorizzare le competenze e costruire percorsi di sviluppo sostenibile per la nostra Isola. Questo incarico – conclude – sarà onorato con dedizione, orgoglio e spirito di servizio.
POLITICA REGIONALE - LE PAROLE DI ALBANO E INGALA DOPO LA NOMINA
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