La SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha ufficialmente aperto le procedure per la sua privatizzazione. Il bando, pubblicato oggi, punta a selezionare un operatore economico per la cessione di una partecipazione di maggioranza pari ad almeno il 51% del capitale sociale. Gli interessati, che dovranno dimostrare comprovata esperienza nel settore aeroportuale e solidità finanziaria, avranno tempo fino al 3 giugno 2026 per presentare le manifestazioni d’interesse. L’operazione mira a inserire i due scali in un network internazionale capace di sostenerne competitività e crescita.In ambito societario e finanziario, possedere il 51% delle azioni o delle quote di una società significa detenerne la maggioranza assoluta. Comporta concretamente il controllo decisionale: chi possiede il 51% ha la forza numerica per approvare o respingere le delibere durante l’assemblea dei soci. L’annuncio giunge in un clima di forte tensione in cui il Comitato per la Difesa dell’Aeroporto di Comiso ha espresso un duro atto d’accusa contro Federalberghi Sicilia, criticando la riconferma dei vertici regionali dopo tredici anni definiti fallimentari. Secondo il Comitato, la gestione passata ha lasciato lo scalo ibleo “a intermittenza”, privo di rotte strategiche e di una visione per la destagionalizzazione. La critica punta il dito contro una governance ritenuta autoreferenziale, rea di non aver saputo trasformare il potenziale turistico di Ragusa in un sistema integrato tra trasporti e ricettività.
PRIVATIZZAZIONE AEROPORTI - SAC PUBBLICA BANDO, “ALMENO IL 51%”
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