AUTORICICLAGGIO - RINVIATE A GIUDIZIO 21 PERSONE

di Veronica Puglisi
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Sono accusate di falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita, per un valore complessivo di 1.473.000 euro, 21 persone residenti in Sicilia e su tutto il territorio nazionale, a cui i finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno notificato la richiesta di rinvio a giudizio. Reati commessi in danno di numerose società di autonoleggio e all’insaputa di oltre 80 ignari automobilisti. Individuata una struttura imprenditoriale che avrebbe operato attraverso uno schema criminale che prevedeva dapprima il noleggio di autovetture di pregio e poi successivamente l’immediata reimmatricolazione delle stesse, attraverso atti di vendita falsi redatti da Agenzie compiacenti. Quelle stesse autovetture, poi, sono state cedute a concessionarie gestite da soggetti terzi, sempre tramite documentazione falsa, in modo da renderne difficoltosa la tracciabilità. L’obiettivo era garantirsi cospicui guadagni illeciti derivanti dalla differenza tra il costo del noleggio, e il ricavo ottenuto con la successiva rivendita delle stesse auto a prezzo di mercato. Il principale responsabile, già detenuto, era stato condannato con sentenza definitiva il 17 novembre 2024 alla pena della reclusione di 8 anni. Nel 2024 i sequestri a suo carico sono diventati definitivi a seguito della pronuncia di confisca della società, e di restituzione delle auto alle società di noleggio. La complicità delle 20 persone è avvenuta attraverso società di mediazione a lui intestate. L’indagine è stata supportata da intercettazioni telefoniche e ambientali, attraverso collaborazione dell’organo di polizia collaterale tedesco, in un caso, per il recupero di uno dei mezzi illecitamente sottratto al legittimo proprietario e trasferito in Germania. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato è pari a 820.000 euro.

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