si chiude il cerchio delle indagini sul tentato omicidio dello 16 agosto scorso ai danni di un 42enne a poca distanza dalla villa comunale di Gela. I Carabinieri del reparto territoriale hanno arrestato anche il complice di Samuele romano, il 19enne arrestato un anno fa. Si tratta del 20enne Salvatore Falsaperla che deve rispondere di concorso in tentato omicidio. Secondo la Procura di Gela, Falsaperla avrebbe attirato in quella zona il quarantaduenne, con il quale c’era già stata una precedente discussione, pare per questioni legate a una lite che Romano aveva avuto con il figlio del ferito. I due indossavano caschi integrali, per non farsi riconoscere.
All’identificazione del complice si è giunti a conclusione delle indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura di Gela, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti. Il 20enne avrebbe avuto l compito di attirare la vittima in prossimità della villa dove si era nascosto il 19enne armato,
i due, entrambi con il volto coperto da caschi integrali, avevano raggiunto la vittima e, dopo una breve colluttazione, uno di essi aveva esploso cinque colpi di pistola che avevano attinto il 42enne al fianco, al braccio e alla coscia, ferendolo gravemente.
Il GIP, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 20enne.
GELA - TENTATO OMICIDIO, ARRESTATO ANCHE IL COMPLICE
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