L’ex governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha richiesto un patteggiamento a tre anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo su illeciti nella sanità regionale. L’accusa contesta i reati di corruzione e traffico di influenze legati alla gestione di un concorso all’ospedale Villa Sofia e a irregolarità in vari appalti. I pm hanno già espresso parere favorevole all’istanza. Se accolta dal Gup venerdì prossimo, la pena residua di due anni e mezzo (al netto dei domiciliari già scontati) verrà convertita in lavori di pubblica utilità. Cuffaro dovrà inoltre versare un risarcimento di 15.000 euro complessivi alle parti civili, 7,500 per l’ospedale Villa Sofia e 7,500 per l’Asp di Siracusa. L’inchiesta coinvolge altri otto imputati, tra cui ex dirigenti sanitari e imprenditori, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Il caso ha riacceso lo scontro politico: il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto il commissariamento della Regione per settori chiave come sanità, acqua e rifiuti, denunciando una “degenerazione morale e amministrativa” ormai sistemica nel governo dell’isola.
INCHIESTA SANITA' - TOTO’ CUFFARO CHIEDE PATTEGGIAMENTO A 3 ANNI
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