Il futuro del porto di Pozzallo, hub strategico che nel 2025 ha sfiorato il mezzo milione di passeggeri, è stato al centro di un confronto tra la CNA di Ragusa e il sindaco Ammatuna. Sul fronte politico, CNA e Comune chiedono con forza la riforma della governance dell’Autorità di Sistema Portuale del mare della Sicilia Orientale per inserire un rappresentante della provincia di Ragusa nel Comitato di gestione, oggi limitato a Catania e Siracusa. L’obiettivo, supportato da un rigoroso monitoraggio ambientale, è sbloccare i 30 milioni di investimenti previsti e garantire la messa in sicurezza definitiva della struttura, evitando l’isolamento infrastrutturale del territorio ibleo. Si è sbloccata l’impasse con la ditta che ha vinto la gara d’appalto per il dragaggio: si parte il 18 maggio e l’operazione nel porticciolo piccolo durerà tre mesi. Si stanno concludendo gli esami per la valutazione ambientale. La prossima settimana è previsto un vertice tra il primo cittadino, Ammatuna, e l’Autorità di Sistema Portuale del mare della Sicilia Orientale. L’operazione, costata tre anni di attesa, prevede però il conferimento della sabbia in discarica per circa 600mila euro. Una prescrizione contestata perché sottrae risorse preziose al ripascimento dei litorali locali colpiti dall’erosione e fondi agli interventi di dragaggio.
POZZALLO - PORTO, IL 18 MAGGIO INIZIA IL DRAGAGGIO
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