AMMINISTRATIVE - 24 E 25 MAGGIO SI VOTA IN 71 COMUNI SICILIANI

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Settantuno comuni siciliani al voto il 24 e 25 maggio prossimi. I seggi saranno aperti per le elezioni amministrative domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. In caso di secondo turno di ballottaggio, si voterà domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15 alla chiusura dei seggi inizieranno le operazioni
Saranno chiamati al voto i cittadini dei capoluoghi di Agrigento, Enna e Messina. 54 eleggeranno sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario, mentre in 17 centri (con popolazione superiore ai 15 mila abitanti) si voterà col proporzionale.
Nell’Agrigentino, elezioni in 9 Comuni:, Sette comuni al voto nel Nisseno, Nove nel Catanese, Sei nell’Ennese, 17 nel Messinese
Sedici nel Palermitano: Nel Ragusano si vota a Ispica. Nel Siracusano e nel trapanese 3 i comuni alle urne
Possono votare tutti i residenti iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno della votazione. L’elettore deve recarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento: oltre alla carta di identità, sono considerati documenti validi anche la patente di guida e il passaporto. Se l’elettore ha smarrito la tessera elettorale o ha esaurito gli spazi disponibili, può richiederne una nuova presso gli Uffici elettorali del proprio Comune: i Comuni garantiscono aperture straordinarie degli sportelli nei giorni immediatamente precedenti al voto.
In tutti i comuni, l’elezione del sindaco é contestuale all’elezione dei consiglieri comunali. Le modalità di voto cambiano in base al numero degli abitanti del Comune. La legge elettorale distingue infatti tra Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti e i comuni più piccoli. Ancora differenti sono le modalità di voto per i Comuni siciliani: essendo una Ragione a Statuto speciale, infatti, le elezioni amministrative sono regolate da norme regionali (ed è prevista, ad esempio, l’elezione a primo turno del candidato sindaco che ottiene almeno il 40% dei voti validi).
Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, l’elezione dei consiglieri si effettua con metodo proporzionale ed è previsto l’eventuale turno di ballottaggio se nessun candidato sindaco ottiene il 50% +1 dei voti espressi.

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