Il presidente della regione Renato Schifani si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati della procura di Gela che lo indagano, insieme ad altri 12 persone, tra cui altri tre ex governatori siciliani, per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana nell’ambito dell’inchiesta sulla frana di Niscemi del gennaio scorso. Schifani, che ha reso però dichiarazioni spontanee, ha consegnato ai magistrati, che sono andati a sentirlo a Palazzo d’Orleans, una memoria difensiva e una serie di documenti allegati. La stessa scelta aveva fatto l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta. Insieme al procuratore di Gela Salvatore Vella c’erano i funzionari di polizia giudiziaria che indagano e i consulenti nominati dalla Procura. Schifani – si legge in una nota della Regione siciliana – ha chiarito “con proprie dichiarazioni e col supporto di ampia documentazione prodotta la sua totale estraneità ai presenti fatti che gli sono stati contestati. Evidenziando che laddove si trattava di sue competenze, è intervenuto tempestivamente”.
NISCEMI - INDAGINI SULLA FRANA, SCHIFANI NON RISPONDE
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