RAGUSA - MEDICI DI FAMIGLIA PRONTI ALLO SCIOPERO

di Marco Scavino
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ROBERTO LICITRA

Assemblea Generale FIMMG Ragusa: la misura è colma, i medici di
famiglia vanno verso lo sciopero generale
Forte contestazione all’ASP 7: “Silenzio assordante della direzione e mancato
coinvolgimento della medicina generale”.
Ragusa, 8 giugno 2026 – La pazienza dei medici di famiglia della provincia di Ragusa si
è esaurita. Nella giornata di sabato 6 giugno, presso la sala dell’Ordine dei Medici di
Ragusa, si è svolta l’Assemblea Generale della FIMMG Ragusa (Federazione Italiana
Medici di Medicina Generale). L’incontro, caratterizzato da un clima di profonda
esasperazione, si è concluso con una decisione drastica: l’avvio immediato di tutte le
procedure legali che porteranno alla proclamazione dello sciopero generale.
I professionisti denunciano con forza l’assordante silenzio della direzione strategica
dell’Asp 7 Ragusa di fronte alle molteplici problematiche che attanagliano l’attività
quotidiana dei medici sul territorio. Nonostante il sindacato abbia costantemente
dimostrato uno spirito propositivo — offrendo soluzioni concrete e proponendo procedure
di medicina d’iniziativa a tutela dei cittadini — i vertici aziendali hanno sistematicamente
ignorato la categoria, focalizzando l’attenzione solo sui presidi ospedalieri. La FIMMG
Ragusa contesta fermamente l’atteggiamento della direzione, che ha inaugurato nuove
strutture senza prevedere alcun coinvolgimento ufficiale della medicina generale. Il
risultato, denuncia il sindacato, è sotto gli occhi di tutti: presidi che oggi si presentano
come scatole vuote, ricordando che la medicina generale rimane il perno su cui l’intera
assistenza territoriale si basa.
“La misura è colma”, si legge nella nota emersa dall’Assemblea Generale. “Abbiamo
sempre cercato il dialogo e la collaborazione, ma dall’altra parte abbiamo trovato solo
un muro. Non è più possibile lavorare in queste condizioni di totale abbandono”. I medici
di medicina generale di Ragusa tengono a precisare che ogni azione futura sarà mossa,
come sempre, dallo spirito di salvaguardia della salute dei propri assistiti. Nei
prossimi giorni verranno espletati tutti i passaggi formali e legali per arrivare alla
mobilitazione di tutta la medicina generale, medici di famiglia e medici a ruolo unico.

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