FRANCOFONTE - MAFIA, COMUNE COMMISSARIATO PER 18 MESI

di Viviana Sammito
21 visite

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento del Comune di Francofonte, in provincia di Siracusa. La gestione dell’ente locale è stata ufficialmente affidata a una Commissione straordinaria per una durata di diciotto mesi. Il provvedimento si è reso necessario a causa di accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Tali infiltrazioni hanno – secondo le ipotesi – gravemente compromesso l’imparzialità e la libera determinazione dell’amministrazione. Sotto scacco anche il buon andamento dei servizi pubblici, con seri pregiudizi per la sicurezza. L’iter era iniziato nel luglio del 2025 su richiesta dell’allora prefetto di Siracusa, Ad agosto dello stesso anno, una commissione d’accesso aveva avviato le ispezioni nel municipio. La relazione finale è stata poi consegnata all’attuale prefetta aretusea, Chiara Armenia. Il Viminale, condividendo le conclusioni del rapporto, ha così sancito il commissariamento. La decisione è stata formalizzata nel comunicato di Palazzo Chigi al termine della riunione di ieri sera. I commissari gestiranno il Comune per 18 mesi, prorogabili per legge fino a 24 mesi in caso di necessità. L’obiettivo è traghettare il paese fino a nuove elezioni, che si terranno a fine 2027 o inizio 2028. Verranno passati al setaccio tutti gli appalti pubblici, le concessioni e le licenze rilasciate dall’amministrazione per revocare quelli considerati “infetti” dalle infiltrazioni mafiose. Francofonte vivrà un lungo periodo di “gestione protetta” dallo Stato, mirato a ripulire la macchina burocratica e a restituire ai cittadini un’amministrazione libera da condizionamenti

Potrebbe interessarti anche: