Reato di commercio di sostanze alimentari nocive e frode nell’esercizio del commercio, sono questi i reati di cui devono rispondere 22 persone, la maggior parte gravate da precedenti di polizia, raggiunti da un’ordinanza applicativa di misure cautelari reali e a decreti di perquisizioni eseguiti dalla polizia di stato del commissariato di Canicattì e della Digos di Agrigento insieme ai Carabinieri di Canicattì.
Le indagini sono iniziate dopo una serie di controlli nel corso dei quali veniva accertata la presenza di autotrasportatori muniti di autobotti e cisterne adibite al trasporto di acqua destinata alla distribuzione presso abitazioni e attività commerciali senza i titoli autorizzativi. Dai campionamenti dell’acqua da parte dell’Asp è emerso la presenza di batteri e microorganismi potenzialmenti pregiudizievoli per la salute umana che ha spinto l’autorità giudiziaria a disporre ulteriori approfondimenti. Dalle indagini è stato individuato quale principale fonte di approvvigionamento utilizzata dagli indagati due pozzi nel territorio di Canicattì privi di censimento e delle necessarie autorizzazioni amministrative. siti che sarebbero stati utilizzati quotidianamente per il prelievo dell’acqua successivamente trasportata e distribuita mediante autobotti e cisterne.
L’autorità giudiziarria ha sequestrato i mezzi con i quali veniva trasportata l’acqua e i pozzi di approvvigionamento
CANICATTI' - APPROVVIGIONAMENTO ILLECITO, 22 INDAGATI
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