ETNA - L’EMERGENZA NON CANCELLA DIRITTI PASSEGGERI

di Viviana Sammito
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Tra ritardi e cancellazioni dovuti alla cenere dell’Etna, interviene con decisione il Codacons.

Il Segretario Francesco Tanasi fa chiarezza: «L’emergenza non cancella i diritti dei passeggeri».

La cenere vulcanica costituisce una circostanza eccezionale, ma le tutele di base restano valide.

In caso di volo cancellato, il viaggiatore ha diritto alla scelta tra rimborso e riprotezione.

La compagnia aerea deve sempre offrire assistenza: pasti, bevande e eventuale hotel con transfert.

Chi è costretto a pagare di tasca propria deve conservare ricevute, fatture e scontrini.

L’evento naturale può esonerare i vettori unicamente dalla compensazione pecuniaria automatica.

Rimborso del biglietto garantito anche per ritardi alla partenza superiori alle cinque ore.

Per eventuali danni da ritardo trova applicazione anche la Convenzione di Montreal.

Attenzione massima ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, da assistere prioritariamente.

Il Codacons raccomanda di conservare biglietti, carte d’imbarco, e-mail e messaggi.

Il reclamo formale va presentato prima al vettore e, in assenza di risposte dopo 6 settimane, all’ENAC.

«La sicurezza resta la priorità, ma un’emergenza non può trasformarsi in un vuoto di tutela».

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