Le temperature elevate e la condizioni dei lavoratori sottoposti al caldo estremo hanno spinto le organizzazioni sindacali OSAPP UIL fp U.S.P.P. e FNS/CISL a scrivere alle istituzioni regionali e nazionali e chiedere l’adozione adozione di misure organizzative e preventive a tutela del personale di Polizia Penitenziaria. La straordinarietà del fenomeno ha già indotto numerose Amministrazioni pubbliche ad adottare misure eccezionali finalizzate alla tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori. Desta viva preoccupazione il fatto che, in diversi Istituti e servizi penitenziari della Regione, non risultino ancora adottate adeguate misure organizzative e preventive. Diversamente da quanto avviene in numerosi uffici pubblici, riporta la nota, il personale di Polizia Penitenziaria è chiamato a garantire, senza soluzione di continuità, l’espletamento di servizi che, per loro natura, non possono essere sospesi né differiti. Per tali ragioni, si chiede ai direttori degli istituti penitenziari e alle istituzioni preposte di adottare con la massima urgenza ogni misura organizzativa valutando la distribuzione costante di acqua potabile fresca al personale in servizio; l’eventuale rimodulazione delle attività maggiormente gravose nelle fasce orarie di maggiore esposizione al calore; l’utilizzo di tutti gli impianti di climatizzazione disponibili, assicurandone la piena efficienza, soprattutto sui mezzi dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti; l’individuazione di idonee aree di ristoro climatizzate durante le pause di servizio. In assenza di riscontri, conclude la nota, le sigle sindacali si riservano di interessare i competenti Organi di vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e ogni altra Autorità ritenuta competente, per l’accertamento di eventuali responsabilità derivanti dall’omessa adozione delle necessarie misure di prevenzione.
CARCERI - CALDO, “ADOTTARE MISURE PER IL PERSONALE”
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