Sono sei le misure cautelari eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta a carico di amministratori funzionari e imprenditori nel comune di Sommatino indagati a vario titolo per concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, hanno fatto emergere l’esistenza di una presunta rete di malaffare radicata all’interno del Comune, svelando dinamiche illecite che spaziavano dalla concussione posta in essere ai danni di piccoli commercianti locali e forestieri fino alla manipolazione delle procedure di affidamento dei grandi appalti pubblici. Ai domiciliari il Sindaco dimissionario del Comune di Sommatino Salvatore Letizia e l’imprenditore di Favara Diego Caramazza. Il provvedimento recepisce le risultanze dell’inchiesta denominata “SCACCO”, avviata dai Carabinieri a seguito di un atto intimidatorio subito, la notte del 9 maggio 2024, dal Sindaco pro tempore di Sommatino – quando ignoti esplosero diversi colpi d’arma da fuoco contro la sua autovettura. I primi elementi emersi dall’attività investigativa riguardano la gestione della “3^ Sagra dell’Agricoltura che si è svolta nel novembre 2024. Secondo quanto accertato, il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore al Turismo e allo Spettacolo pro tempore si sarebbero presentati negli gli stand esigendo dai commercianti e dagli espositori il pagamento in contanti di somme variabili (da 40 a 150 euro al giorno) per garantire l’erogazione dell’energia elettrica e lo svolgimento dell’attività. In caso di rifiuto, i pubblici ufficiali avrebbero prospettato il distacco della corrente elettrica e, implicitamente, ritorsioni o ostacoli futuri nell’organizzazione di successive manifestazioni. Nel corso dell’inchiesta Svelata la presunta gestione illecita del settore dei Lavori Pubblici dello stesso Comune. Svelato un presunto accordo corruttivo tra il Sindaco, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico e un professionista esterno che avrebbero ricevuto una tangente complessiva di 45.000 euro da un imprenditore dell’agrigentino. Disposte anche 4 interdizioni. Nei confronti di altri due indagati per concussione, la vice sindaca Castellano e l’assessore Rumeo, il Gip ha condiviso i gravi indizi di colpevolezza ma non applicato alcuna misura alla luce delle loro dimissioni. Nei confronti del sindaco è stato disposto il sequestro preventivo di 15.000 euro che avrebbe ricevuto dall’imprenditore Diego Caramazza.
SOMMATINO - AI DOMICILIARI SINDACO E IMPRENDITORE
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