Torna alla ribalta il tema della chiusura a partire dal primo luglio degli infopoint di Marina di Ragusa e Castello di Donnafugata. Ad intervenire oggi è la presidente dell’associazione Sicilia Costa Iblea, Bianca Panepinto. Dopo il nostro servizio andato in onda lunedì 6 luglio con l’intervento del sindaco Peppe Cassì, Bianca Panepinto, in una nota dove ha allegato le foto di una turista che scrive sul totem lamentando proprio la chiusura dell’infopoint chiede di fare chiarezza alle parole pronunciate dal primo cittadino: Ogni piccolo disservizio si riflette subito sulla clientela che ospitiamo e distorce il lavoro quotidiano degli operatori”. Sicilia Costa Iblea, venuta a conoscenza della scadenza naturale dei contratti dei due Info Point ha chiesto un incontro al sindaco insieme alla responsabile della gestione. “Gli abbiamo rappresentato che la cessazione immediata del contratto, nonostante prevedesse la possibilità di proroghe, avrebbe causato la chiusura anche temporanea dei punti informativi e gravi disservizi. Senza contare i dipendenti che si sarebbero trovati improvvisamente senza lavoro – spiega Panepinto –. Abbiamo quindi sostenuto la richiesta del gestore uscente di una proroga tecnica almeno fino a settembre 2026, proprio per garantire continuità in piena stagione ed evitare danni di immagine. Il gestore si era inoltre reso disponibile a rinunciare, per i mesi di proroga, al contributo comunale per gli stipendi”. Secondo quanto riferito, il sindaco aveva comunicato che avrebbe approfondito la questione con lo staff dell’Ufficio Turismo e Cultura. Nei giorni successivi è invece arrivato il diniego alla proroga, con PEC di disdetta al gestore e diffida alla riconsegna immediata dei locali. Da qui la chiusura. “A pagare dice Panepinto sono turisti, operatori e lavoratori”. Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, contattato da noi telefonicamente, è stato impossibilitato ad intervenire questa mattina sull’argomento perchè impegnato in una riunione.
RAGUSA - INFOPOINT CHIUSI, “DISAGIO EVITABILE”
20