“No a 330 esuberi, difendiamo il lavoro e il futuro del territorio” con questo slogan sono scesi in piazza a protestare i lavoratori dello stabilimento pfizer di Catania. Un presidio unitario davanti ai cancelli organizzato dalle segreterie territoriali di Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e CISAL di Catania
si dicono contrari alla procedura che prevede 330 esuberi, una decisione ritenuta inaccettabile per le gravi ricadute occupazionali, sociali ed economiche che comporterebbe per centinaia di lavoratrici e lavoratori, per le loro famiglie, nonché per l’indotto e per l’intero territorio catanese.
Le sigle sindacali chiedono all’azienda di assumersi pienamente le proprie responsabilità, ritirare i licenziamenti e aprire un confronto reale, serio e trasparente con le rappresentanze dei lavoratori, individuando soluzioni alternative che garantiscano la salvaguardia dei livelli occupazionali.
GIUSEPPE LA MENDOLA SEGRETARIO PROVINCIALE FIALC CISAL
Intanto per lunedi è stato convocato un consiglio comunale straordinario a Catania per discutere della vertenza. anche le istituzioni in campo per cercare di trovare una soluzione alla vertenza Pfizer e soprattutto per evitare i licenziamenti annunciati dalla multinazionale del settore farmaceutico.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha incontrato ieri il Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso per parlare della vertenza pfizer, Urso ha confermato che il Ministero si è immediatamente attivato per seguire la vicenda, avviando un’interlocuzione con l’azienda e con le organizzazioni sindacali per approfondire tutti gli aspetti della crisi e individuare la migliore soluzione possibile sotto il profilo occupazionale e industriale.
Il 22 luglio è stato convocato un tavolo ministeriale a Roma proprio dal ministro Urso.