NARCOTRAFFICO - SCOPERTA RETE DA LICATA AL RAGUSANO

di Marco Scavino
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E’ stata la rissa avvenuta nella notte di Capodanno nel centro di Licata a portare alla scoperta di una fitta rete di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con ramificazioni in diverse province della Sicilia e persino in Piemonte. Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha eseguito dieci decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. L’operazione ha portato al sequestro di oltre un chilo e mezzo di droga e all’arresto in flagranza di uno degli indagati. Durante i festeggiamenti per il nuovo anno in centro, la situazione è degenerata: uno dei partecipanti ha estratto un’arma da fuoco, puntandola contro un rivale e tentando di fare fuoco per ben due volte. Solo l’inceppamento dell’arma ha evitato la tragedia. Partendo da quel tentato omicidio, i poliziotti hanno scavato a fondo, scoprendo che la rissa non era un episodio isolato, ma legata a un contesto criminale ben più ampio. Gli investigatori hanno ricostruito una fitta rete dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti radicata a Licata, ma capace di estendersi fino ai territori di Gela e Catania, documentando numerosi episodi di compravendita di droga. blitz è scattato contemporaneamente nei comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Catania, Comiso e Alessandria. La squadra mobile ha sequestrato i telefoni cellulari degli indagati e di un totale di 1,65 chili di sostanza stupefacente, suddivisa tra marijuana e hashish. Per uno dei soggetti coinvolti, trovato in possesso della droga, è scattato l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. I reati ipotizzati a vario titolo dalla Procura agrigentina vanno dallo spaccio alla detenzione illegale di armi, fino alle tentate lesioni personali aggravate e al favoreggiamento personale. Le autorità ricordano che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata nei successivi gradi di giudizio.

FONTE

Narcotraffico e armi, la polizia smantella rete tra Licata e il Ragusano
(ANSA) – AGRIGENTO, 18 LUG – Traffico di droga, detenzione illegale di armi e tentate lesioni. Dieci le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento che, partendo da un fatto di violenza, ha svelato un contesto criminale dedito allo spaccio. Le indagini sono iniziate dopo che la notte di Capodanno 2026, in corso Vittorio Emanuele di Licata, un 28enne ha tentato di sparare a un rivale, ma la pistola si è inceppata due volte. Gli inquirenti, monitorando cessioni e movimenti tra febbraio e maggio 2026, hanno ricostruito l’asse dello spaccio con radici a Licata e ramificazioni esterne. Il blitz ha portato a 10 decreti di perquisizione e al sequestro di oltre 1,6 chili di stupefacenti. Il colpo più importante è avvenuto a Comiso (Ragusa), con l’arresto di un 31enne trovato con un chilo e 600 grammi di marijuana e 37 grammi di hashish. (ANSA).
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La Polizia di Stato ha eseguito dieci decreti di perquisizione e sequestro, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento nell’ambito di una complessa attività investigativa inerente il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, la detenzione illegale di armi da fuoco ed episodi di tentate lesioni personali aggravate e di favoreggiamento personale.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di P.S. di Licata, ha preso avvio a seguito di una rissa verificatasi nella notte del 1 gennaio 2026, durante i festeggiamenti di Capodanno sul centralissimo Corso Vittorio Emanuele di Licata.

In quell’occasione uno degli indagati avrebbe estratto un’arma da fuoco, tentando per due volte di esplodere dei colpi all’indirizzo di un rivale, non riuscendovi a causa dell’inceppamento dell’arma, che durante la colluttazione era caduta a terra per poi essere recuperata e riconsegnata al proprietario.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di ricondurre tali fatti a un più ampio contesto criminale caratterizzato dal traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di Licata, con ramificazioni anche nelle province di Gela e Catania, facendo emergere altresì numerosi episodi di cessione di droga.

Le perquisizioni sono state eseguite nei comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Catania, Comiso e Alessandria, con il supporto delle Squadre Mobili di Catania, Ragusa ed Alessandria, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale di Palermo, delle unità cinofile antidroga ed antiesplosivo della Questura di Palermo e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Catania.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati i dispositivi telefonici in uso agli indagati e complessivamente 1,65 kg di sostanza stupefacente, tra marijuana e hashish, rinvenuti nella loro disponibilità. Uno degli indagati è stato arrestato in flagranza di reato per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si rappresenta che il procedimento è nella fase delle indagini e la responsabilità penale dei soggetti destinatari dei provvedimenti di perquisizione e sequestro non è stata ancora accertata in via definitiva.

Agrigento, 16 luglio 2026

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