Dovrà rispondere del reato di incendio boschivo il piromane accusato di aver appiccato l’incendio sulla collina di Monserrato. E’ stato bloccato ieri sera in viale medaglie D’Oro durante un servizio di pattugliamento del territorio da parte della polizia e dei vigili del fuoco dopo le segnalazioni pervenute dai residenti. Si tratta di un magrebino di 30 anni che si trova agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sulla vicenda sta indagando il commissariato di Modica. Non è escluso che nel rogo, che per cinque giorni ha causato danni e distruzione da contrada fiumara fino in contrada Caitina, siano coinvolti altri complici. Su quanto accaduto interviene anche l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino a margine della visita che ha effettuato oggi alla Sala operativa unificata permanente per il monitoraggio e coordinamento dell’intera Isola. «Le telecamere installate in tutta la Sicilia, ha rimarcato, rappresentano uno strumento fondamentale nella lotta agli incendi dolosi. Lo dimostra quanto avvenuto a San Vito Lo Capo e a Modica. Un sistema che consente di assicurare rapidamente alla giustizia chi tenta di distruggere ettari di macchia mediterranea”. Continua l’attività di controllo della polizia locale, della protezione civile di Modica e della forestale per possibili focolai sulla collina Monserrato . “La situazione, ha sottolineato il dirigente della protezione civile Fabio Bellaera, è in continua evoluzione. Le alte temperature non consentono di abbassare la guardia. Questa mattina 3 squadre dei vigili del fuoco sono nuovamente intervenute nella parte alta della collina e alla fine di via Mercè dove è stata richiesta ai proprietari la rimozione di sette autovetture parcheggiate. Nell’arco della giornata i volontari della protezione civile si alterneranno per garantire un monitoraggio continuo.
MODICA - INCENDIO MONSERRATO, ARRESTATO PIROMANE
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