Non solo caldo record, in Italia comuni costieri e spiagge sono sempre più minacciati da crisi climatica ed eventi meteo estremi che amplificano il fenomeno dell’erosione. Negli ultimi 16 anni, dal 2010 al 2026, sono salite a 308 su un totale di 643 (pari al 48% del totale) le località costiere colpite da eventi estremi. Dati in costante crescita. La conferma arriva dall’ultimo report di Legambiente “Spiagge. Gli impatti degli eventi meteo estremi e la gestione delle aree costiere italiane” realizzato insieme all’Osservatorio Città Clima. In particolare, ad abbattersi sulle coste con maggior frequenza sono stati allagamenti da piogge intense, trombe d’aria e mareggiate. Preoccupa anche l’intensificarsi di raffiche di vento negli ultimi 5 anni. A livello regionale, in questi 16 anni il Sud d’Italia è stata l’area più colpita con la Sicilia che, con 232 eventi meteo estremi, si colloca nelle prime tre posizioni della classifica. Tra le città siciliane più colpite ci sono Palermo e Agrigento. Legambiente ricorda che negli ultimi cinquant’anni, secondo i dati Ispra, lungo i litorali italiani sono spariti oltre 40 milioni di metri quadrati di spiagge e denuncia la mancanza, in Italia, di un piano nazionale per l’adattamento specifico delle coste alla crisi climatica su cui è urgente lavorare insieme allo stanziamento delle risorse per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Legambiente chiede al Governo una legge contro il consumo di suolo, interventi di rinaturalizzazione delle coste, ad esempio ricostituendo le fasce dunali e zone umide e paludose, e di fermare il cemento sulle spiagge. Nel report, si ricorda anche come la posidonia sia un alleato prezioso per contrastare l’erosione costiera. Infine, si affronta il tema delle concessioni balneari e delle gare di affidamento delle concessioni balneari.
LEGAMBIENTE - “COSTE SEMPRE PIU’ MINACCIATE DAL CLIMA”
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