Il provvedimento richiama la necessità di prepararsi a fronteggiare gli scenari meteo derivanti dal rapido cambiamento climatico in atto che causa un’estremizzazione dei fenomeni , caratterizzati da forte intesità e imprevedibilità spaziale e temporale. Si tratta della circolare a firma del Direttore Generale della protezione civile regionale Salvo Cocina inviata ai Sindaci, alle Prefetture e ai gestori di reti e di infrastrutture, per prevenire il rischio idraulico e idrogeologico e attuare subito interventi manutentivi prima dell’arrivo delle piogge autunnali. Tra le determinanti e gli scenari di evento più critici si segnalano: Accumulo di Calore nei Mari che, a contatto con le prime correnti fredde autunnali, generano temporali violenti, precipitazioni intense, piogge e grandine, Impatto di Incendi e Aridità che rendono possibili colate rapide di fango/terra, distacco di massi, e fenomeni di alluvioni lampo con allagamenti. Si richiamano inoltre i gravi eventi che hanno colpito l’Isola negli ultimi anni e, in particolare, i recenti ed eccezionali danni provocati dal ciclone Harry (gennaio 2026). Gli impluvi a deflusso discontinuo, il restringimento dei corsi d’acqua e l’elevata impermeabilizzazione urbana amplificano repentinamente il rischio.”In Sicilia 100mila punti a rischio, riporta la nota della protezione civile regionale. I Comuni e tutti gli altri soggetti competenti sono stati invitati a verificare e aggiornare i punti a rischio, accelerare la pulizia straordinaria di caditoie, tombini e alvei dei torrenti, attivare monitoraggio costante dei sottopassi in caso di allerta e aggiornare i Piani e le procedure di Protezione Civile e di Emergenza.Il Sindaco, quale autorità locale di protezione civile, è chiamato ad attivare preventivamente i sistemi locali e il Centro Operativo Comunale (C.O.C.).
RISCHIO EVENTI METEO ESTREMI - LE INDICAZIONI DELLA PROTEZIONE CIVILE
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