COLLEGAMENTI ISOLE MINORI - STANGATA, SINDACI E MINISTERO CONTRO RINCARI

di Viviana Sammito
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Stangata d’agosto in arrivo sulle isole minori siciliane: dal 10 scatta il +18% sulle tariffe dei traghetti.
Gli otto sindaci dell’arcipelago insorgono e chiedono lo stop immediato agli aumenti annunciati dalla società navale.
A pesare su famiglie e imprese non sono solo i biglietti, ma anche i ritocchi su merci e veicoli commerciali.
I primi cittadini lanciano l’allarme: a rischio c’è la sostenibilità economica e il diritto alla continuità territoriale.
La compagnia marittima motiva i rincari con il caro carburante e lo stallo sull’accordo di risoluzione della convenzione.
Sulla vicenda interviene con decisione il Ministero dei Trasporti, che ha già inviato una nota di contestazione.
Il MIT chiarisce di aver inviato a maggio la bozza d’intesa, ma denuncia la mancata firma della Regione Siciliana.
Dal Ministero ricordano gli impegni presi a livello politico per congelare qualsiasi aumento delle tariffe navali.
I sindaci chiedono un tavolo urgente tra Palermo e Roma per bloccare la stangata ed evitare soluzioni tampone.
Servono certezze per consentire agli operatori turistici di competere e alle comunità insulari di programmare il futuro.
La protesta corre sui moli: senza interventi istituzionali, il costo della vita sulle isole rischia di schizzare alle stelle.
I collegamenti marittimi, concludono gli amministratori, devono rimanere un servizio pubblico accessibile a tutti.

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