TURISMO NEGLI IBLEI - BOOM DI PRESENZA, I DATI DI PAY TOURIST

di Viviana Sammito
22 visite

I territori di Ragusa, Modica, Scicli e Santa Croce Camerina registrano un boom di presenze nei primi sette mesi del 2026, sfiorando quota 487mila. A trainare il settore è la forte spinta internazionale certificata dai dati PayTourist: Scicli sfiora il 50% di turisti esteri, Ragusa conquista il mercato statunitense (primo bacino straniero con l’8,01%), Modica attrae la Polonia (4,01%) e le famiglie, mentre Santa Croce sorprende con il mercato norvegese. Tuttavia, il Forum Operatori Turistici invita a guardare oltre l’estero. Il presidente Maurizio La Micela sottolinea l’importanza del turismo di prossimità — in particolare da Catania e Palermo — ritenuto fondamentale per la continuità stagionale, la sostenibilità economica e il lavoro. La vera sfida futura punta sulla creazione di una mobilità integrata e sostenibile in grado di collegare costa ed entroterra barocco, trasformando la stagione record in un modello di sviluppo duraturo. L’analisi restituisce un mosaico di straordinaria complementarità. Ragusa guida per volumi (315.527 presenze), Modica si conferma regina del gusto (102.099 presenze, 56,59% di domanda familiare), Scicli si afferma come polo slow e family friendly (63.587 presenze con il 66,7% di famiglie presenti) e Santa Croce Camerina come porta balneare (5.863). Scicli registra la permanenza mediana più alta a luglio (4,5 notti). Ma le vere eccellenze sono nelle nicchie: agriturismi a Scicli con 26 notti di media, campeggi a Ragusa con 25,08 notti, locazioni brevi a Santa Croce (6,68) e turismo rurale a Modica (6,21). Dati che dimostrano come l’offerta stanziale, quando c’è, trasformi il “mordi e fuggi” in esperienza profonda.