“Chiunque abbia informazioni, di qualsiasi tipo, che possa aiutare a recuperare le opere di Antonello da Messina rubate dal museo regionale, si rivolga alle autorità competenti. E’ una ferita enorme per l’identità nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale ai beni culturali della Sicilia, Francesco Paolo Scarpinato, oggi a Messina per seguire da vicino l’evoluzione della vicenda del furto messo a segno la notte di ferragosto nel museo regionale di alcuni capolavori di Antonello da Messina. Numerose le reazioni che si susseguono dopo il clamoroso furto delle preziose opere. I malviventi hanno agito proprio nelle ore in cui” c’era “la tradizionale Processione della Vara”. Per il sindaco Federico Basile “quello che è accaduto è un fatto gravissimo e profondamente riprovevole ed ancora più doloroso constatare che un atto criminale di questa gravità sia stato compiuto proprio nell’ora in cui la Vara aveva appena concluso il suo percorso a piazza Duomo. Il Ministero della Cultura ha assicurato la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui àmbito ricade la gestione dei musei dell’Isola, riporta una nota del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Il furto dei capolavori di Antonello da Messina è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili”, ha rimarcato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Anche il sociologo Francesco Pira interviene dopo quanto accaduto
FRANCESCO PIRA SOCIOLOGO
Per il coordinatore regionale Archeoclub d’Italia – Sicilia Francesco Finocchiaro, questo episodio impone una verifica immediata e straordinaria delle condizioni di sicurezza di tutti i musei. Dietro la sottrazione di opere possono muoversi organizzazioni specializzate e collezionisti senza scrupoli. Chi compra un’opera rubata non è un amante dell’arte. È parte della catena criminale che la sottrae alla comunità”.
FURTO OPERE ANTONELLO DA MESSINA - “UNA FERITA ENORME PER L’IDENTITA’ NAZIONALE”
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