RAGUSA - CACCIA AI DAINI, IL COMUNE PROPONE CONFRONTO

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Sono presenti in numero esiguo rispetto ad altre aree della Sicilia, ma sufficiente per fare scattare sull’attenti le associazioni animaliste. Stiamo parlando delle attività previste per la gestione della popolazione dei daini di Ragusa, alla luce dell’emanazione della disposizione operativa da parte del Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura – con cui è stata autorizzata, a partire dal 16 agosto, una squadra di cacciatori per gli abbattimenti sul territorio provinciale. La LAV iblea, in una nota, esprime profondo sdegno. “Riteniamo inaccettabile che la risposta delle istituzioni alla gestione della fauna selvatica si riduca ad una condanna a morte. La decisione di ricorrere a cacciatori abilitati – gli stessi impiegati per il contenimento dei cinghiali – rappresenta una scorciatoia cruenta, anacronistica e priva di scientificità, che trasforma i nostri boschi e le nostre campagne in un teatro di caccia continua. L’approccio punitivo verso gli animali – dice la Lav – dimostra la totale assenza di una visione etica e sistemica da parte della Regione Siciliana e degli enti locali coinvolti, quando si potrebbe optare per altre soluzioni, civili e senza l’uso di armi, ossia sterilizzazione, tecniche di cattura non cruente per il trasferimento in riserve o aree protette, incentivazione e finanziamento di recinzioni elettrificate, dissuasori e protezioni meccaniche per le colture locali, installazione di segnaletica luminosa, dissuasori ottici e barriere lungo i tratti stradali a maggior rischio per prevenire incidenti ed evitare impatti con i veicoli”. Sull’argomento è intervenuto l’assessore alla Tutela degli Animali di Ragusa Andrea Distefano, il quale fa sapere che il Comune si è attivato per favorire un momento di confronto tra l’ente regionale competente e le associazioni animaliste, prima dell’avvio delle attività. Distefano ha interloquito con il dott. Tullio Serges, dirigente del Servizio 15, rappresentando le richieste di informazione e approfondimento provenienti dal territorio. Serges ha manifestato la propria disponibilità ad incontrare le associazioni e il confronto sarà ospitato dal Comune. Per Distefano il tema è molto delicato, perchè si sta parlando di animali estremamente docili, non aggressivi, ed è necessario mediare tra la comprensione per i sentimenti di affetto dimostrati da molte persone e la necessità di applicare quanto stabilito nel Piano regionale per la gestione ed il contenimento della fauna selvatica nel territorio della Regione Siciliana 2025-2029, già approvato, pubblicato ed in possesso dei necessari pareri ISPRA.

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