POZZALLO - IACP, IL COMUNE CHIEDE CHIARIMENTI

di Marco Scavino

Il Comune di Pozzallo chiede a che punto sia l’iter per la messa in sicurezza dei palazzi dello iacp al centro di una controversia legale che aveva visto in passato l’ordine di demoplizione degli stabili. La vicenda affonda le radici negli scorsi anni. Solo nei primi mesi del 2025, e con forte ritardo, vennero eseguiti i primi lavori di messa in sicurezza temporanea. Interventi tampone che, secondo le relazioni tecniche, avrebbero dovuto essere solo l’inizio di un monitoraggio costante. Già nell’agosto del 2024, infatti, la relazione del professor Fabio Neri — tecnico incaricato dallo IACP — parlava chiaro. Le valutazioni sulla stabilità degli edifici andavano aggiornate al massimo ogni due anni per via del progressivo degrado strutturale. Scadenza che, ad oggi, sembra essere stata ignorata. Non solo: lo studio evidenziava il rischio concreto per la pubblica incolumità a causa del distacco di intonaci e del cedimento dei parapetti dei balconi. Opere di manutenzione che i cittadini definiscono mai pervenute. Sullo sfondo resta poi il grande nodo della delocalizzazione. La soluzione definitiva indicata dai tecnici era il trasferimento delle famiglie in nuovi edifici. Il Comune di Pozzallo aveva prontamente individuato l’area idonea proprio dietro le attuali palazzine. Da allora, però, il progetto sembra svanito nel nulla: nessun cantiere all’orizzonte e nessuna certezza sui finanziamenti regionali necessari. Stanchi di vivere nell’incertezza e nel timore di crolli, i residenti hanno formalmente richiesto un incontro urgente con i vertici dello IACP e con l’amministrazione comunale. L’obiettivo è fare chiarezza sulla reale tenuta degli stabili e ottenere impegni concreti. Le famiglie di Piazzale Italia chiedono solo di poter tornare a vivere in sicurezza.

ALLOGGI IACP – LOTTI 12-13-14/A-14/B DI PIAZZALE ITALIA
Lettera del Sindaco al Commissario dello IACP per la verifica degli
impegni assunti dall’Ente in base alle indicazioni suggerite dal
professor. Fabio Neri nel mese di agosto del 2024.
Nell’aprile 2024 si svolgeva una riunione della 4 Commissione Legislativa
dell’ARS, in cui con la sorpresa di tutti, l’allora Commissario dello IACP
di Ragusa dichiarava che gli edifici numero 12-13-14 di Piazzale Italia a
Pozzallo erano a rischio crollo.
Da allora e fino al 13 Agosto dello stesso anno, si vissero in città momenti
drammatici, con innumerevoli riunioni per il Comitato per l’Ordine e la
Sicurezza Pubblica in Prefettura che si conclusero con la consegna della
relazione del prof. Fabio Neri, tecnico incaricato dallo IACP, i cui esiti
venivano conclusi con l’indicazione della necessità di interventi definitivi
nel futuro, ma che l’uso degli edifici poteva essere mantenuto con
l’esecuzione di azioni temporanee da attuare nel giro di poche settimane e
che quindi non c’era il pericolo immediato di crollo.
Fu revocata l’ordinanza sindacale di sgombero delle famiglie, emanata in
data 19 aprile 2024 su indicazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e
Ufficio Staff Sindaco – Piazza Municipio 1 tel. 0932 1839 257 – 258
sindaco@comune-pozzallo-rg.it – PEC sindaco.comune.pozzallo.rg@pec.it
la Sicurezza e i lavori di messa in sicurezza temporanea furono eseguiti,
anche se con ritardo, nei primi mesi del 2025.
Nella sua relazione il prof Fabio Neri, tecnico incaricato dello IACP,
suggeriva che le valutazioni sulla sicurezza dovevano essere aggiornate
periodicamente al fine di tenere conto dei fenomeni evolutivi degenerativi.
A tal fine il tecnico proponeva un intervallo massimo di 2 anni.
Negli studi si evidenziava inoltre, che alcuni componenti edilizi (parapetti
dei balconi, distacchi intonaci, eccetera.) potevano creare pregiudizio alla
pubblica incolumità e che pertanto se ne raccomandava la manutenzione.
Infine, nella relazione si suggeriva, nel futuro,la delocalizzazione dei
fruitori dei beni presso alloggi di nuova costruzione.
Lo IACP si impegnò allora a stilare un progetto e quindi a realizzare dei
nuovi alloggi e chiese al Comune di Pozzallo di specificare una zona
idonea alla costruzione dei nuovi alloggi che fu prontamente individuata
nell’area retrostante le palazzine 12-13-14 di Piazzale Italia e quindi a
pochi metri dall’attuale ubicazione.
Da allora a tutt’oggi, nessuna opera di manutenzione è stata eseguita agli
intonaci esterni e non si è a conoscenza di progetti di nuovi alloggi e
tantomeno di finanziamenti regionali.
Inoltre, non si è conoscenza di studi e aggiornamenti sulle condizioni degli
edifici, così come era stato suggerito dal Prof. Neri nel mese di Agosto del
2024, studi che dovevano essere eseguiti in un intervallo massimo di 2
anni.
Per tale motivo, il sottoscritto chiede alla S.V. Un incontro per chiarire le
vicende di cui sopra al fine di tranquillizzare le famiglie degli alloggi
12-13-14 di Piazzale Italia.

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