Con il ritorno a scuola, le famiglie siciliane sono alle prese, come ogni anno, con il caro libri. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, denuncia che “I testi scolastici rincarano del 2,3% rispetto al 2025, e il ministro all’istruzione, Giuseppe Valditara, ha fatto la bella pensata di alzare quest’anno dal 15% al 20% la possibilità per le scuole di sforare il tetto di spesa per i libri della scuola secondaria di primo e secondo grado. Ma il colpo di grazia arriva dall’escamotage che da anni la stragrande maggioranza delle scuole adotta per non rispettare i tetti, ossia lo stratagemma dei libri “consigliati”, come se fossero facoltativi e le famiglie poi non li acquistassero. Ed è qui che alcune scuole danno il peggio di sé, con aumenti doppi rispetto a quelli dei libri obbligatori e con superamenti dei tetti che arrivano anche oltre il 50%. Il fatto grave è che Valditara è recidivo – conclude Dona – Già lo scorso anno aveva innalzato la soglia storica del 10% al 15%. Non contento, quest’anno è passato al 20%. In pratica in 2 anni ha raddoppiato il limite di tolleranza”. Una situazione davvero difficile per le famiglie, già gravate anche da caro energia e caro carburanti, e che, soprattutto per i nuclei familiari con più figli, può incidere in maniera significativa sul bilancio familiare. Per questo interviene Ebas Sicilia. che ricorda ai lavoratori e ai titolari delle imprese artigiane la possibilità di accedere alla misura di sostegno allo studio prevista nell’ambito delle prestazioni dell’ente. Il contributo, a fondo perduto, riconosciuto da Ebas Sicilia è pari al 70% della spesa sostenuta per testi scolastici, vocabolari ed ebook, fino a un massimo di 300 euro per anno scolastico o accademico e per ogni figlio. Per accedere al contributo è necessario che l’impresa e i lavoratori dipendenti controllino di essere iscritti all’ente bilaterale attraverso il proprio consulente. Basterà poi presentare la domanda attraverso gli sportelli territoriali di Cgil, Cisl, Uil o di Cna, Confartigianato, Casaartigiani e Claai allegando la documentazione richiesta.
CARO LIBRI - LA DENUNCIA DELL’UNC, L’AIUTO DI EBAS SICILIA
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