RAGUSA - CNA: “AUMENTI DEL GASOLIO DEVASTANTI”

di Katjuscia Carpentieri

Il comparto delle costruzioni messo in ginocchio dall’aumento incontrollato del costo del gasolio e dei prodotti petroliferi utilizzati nei cantieri, e l’allarma che lancia il presidente di CNA Edilizia Ragusa Massimo Donzello insieme al coordinatore Giorgio stracquadanio
“Alle imprese di costruzioni il carburante serve per far funzionare escavatori, pale meccaniche, autocarri e tutta la logistica di cantiere. L’aumento del gasolio, soprattutto nell’ultima settimana, è diventato devastante: sta colpendo con durezza le lavorazioni, la catena dei trasporti e quindi i costi delle materie prime come acciaio, cemento, bitume e calcestruzzo”.
“A marzo 2026 il diesel costava 1,78 euro/litro. Oggi è arrivato a 2,20 euro/litro. In poco più di sei mesi l’aumento è stato quasi del 30%”. Stracquadanio aggiunge che il problema non riguarda solo il carburante: “Registriamo aumenti di pari portata nei prodotti derivati dal petrolio utilizzati in edilizia: bitume, materiali isolanti, sigillanti, tubature. Non si può più parlare di evento accidentale: il rischio è che questa diventi una condizione strutturale”.
Una condizione che sta già producendo effetti pesantissimi sul tessuto produttivo ibleo. “Tra il secondo trimestre 2024 e lo stesso periodo del 2026 — sottolinea Donzello — 125 imprese artigiane del comparto costruzioni hanno cessato l’attività in provincia di Ragusa.
Per Cna Edilizia, Occorrono interventi tempestivi e strutturali che ristabiliscano condizioni di equilibrio e garantiscano alle imprese strumenti adeguati allo scopo di affrontare questa fase complicata” e rivolge anche un appello alle stazioni appaltanti del territorio ibleo: “Chiediamo di adeguare rapidamente i meccanismi di determinazione dei prezzi nei lavori pubblici e di rafforzare gli strumenti di tutela per le imprese, anche attraverso l’attivazione di tavoli di monitoraggio dedicati all’andamento dei prezzi delle materie prime”. Infine, Donzello e Stracquadanio sollecitano chiarimenti alla Regione Siciliana: “È opportuno sapere come e quando verranno messi a bando i fondi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici e quelli per la ristrutturazione dei centri storici. La legge è del gennaio 2026: il comparto aspetta da mesi una misura che può dare ossigeno e rilancio alle imprese”.

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