ISOLE MINORI - TRASPORTI, “REGIONE SMENTITA DA ATTI FORMALI”

di Veronica Puglisi

La pretesa estraneità della Regione Siciliana, invocata dall’Assessore Aricò, rispetto agli aumenti sulla linea statale è smentita dagli atti formali. L’articolo 6 della medesima Convenzione stabilisce che, a fronte degli aumenti richiesti dagli armatori, la Regione ha la facoltà di richiedere la sospensione dei rincari stanziando risorse compensative a carico del proprio bilancio. Così in una nota il presidente di federalberghi isole minori Sicilia Cristian Del Bono che in una nota replica alla regione, dopo le dichiarazioni ieri dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, che ribadiva come le corse regionali per il trasporto marittimo non hanno subito aumenti e non ne subiranno. Registriamo con profonda amarezza, dice Del Bono, la distanza abissale tra le solenni enunciazioni di principio, come il principio di insularità introdotto all’Articolo 119 della Costituzione o i disegni di legge per le isole minori, e l’effettiva mancanza di volontà delle Istituzioni di mettere a terra gli interventi minimi necessari alla sopravvivenza economica dei territori. Sostenere che i servizi regionali non subiscano rincari appare beffardo di fronte a un aumento del 18% che da oggi colpisce pesantemente chi vive, lavora e fa impresa sugli arcipelaghi, dice Del Bono. La Regione possiede già le prerogative e la capacità finanziaria per intervenire, come dimostrato in altre occasioni stanziando fondi propri. Questo prolungato stato di incertezza e precarietà nei collegamenti genera un grave danno reputazionale al sistema turistico insulare. Rivolgiamo pertanto un fermo appello al Presidente Schifani affinché assuma la regia della vertenza e disponga i necessari provvedimenti per la revoca di questi insostenibili aumenti.» Reiterando le istanze analiticamente formalizzate, in ultimo, nella nota PEC inviata in data odierna alle Istituzioni competenti, Federalberghi Isole di Sicilia chiede un immediato intervento congiunto della Regione e del Ministero delle Infrastrutture per il congelamento del rincaro del 18%. Anche il deputato regionale del Pd Dario Safina interviene sulla vicenda: chiediamo alla Regione un ulteriore atto di responsabilità. Serve uno sforzo finanziario attraverso le variazioni di bilancio per garantire tariffe sostenibili almeno fino a ottobre. Ma si tratterebbe necessariamente di un intervento sostitutivo e temporaneo: la responsabilità principale resta in capo allo Stato.

Potrebbe interessarti anche: