MODICA - SANITA’ NEL CAOS, TRA ISPEZIONI E VERTENZE

di Viviana Sammito

Sanità siciliana in primo piano tra vertenze e mobilitazioni sindacali. A Modica Alta, i gruppi consiliari DC, Siamo Modica e Radici Iblee hanno bocciato le soluzioni tampone per quella che “fu” Guardia Medica e hanno presentato un piano all’ASP di Ragusa. L’obiettivo è trasformare il presidio in una struttura integrata con la Casa di Comunità, introducendo un ambulatorio gestito con i medici di base, la conferma del 118 h24, copertura medica notturna. Le istanze arrivano dopo il perdurare del silenzio e all’assenza di risposte operative da parte dell’Azienda Sanitaria alla richiesta di accesso agli atti del consigliere Alessio Ruffino – si legge nella nota – i tre gruppi consiliari hanno elaborato un progetto di rilancio che mira a superare la logica delle soluzioni tampone per trasformare la struttura in un punto di riferimento per l’intero quartiere, con delle proposte concrete e realizzabili. Sul fronte regionale, invece, alta tensione a Palermo: Cgil, Cisl, Uil e le altre sigle sindacali hanno proclamato per il 29 settembre un sit-in di protesta davanti all’assessorato alla Salute. Al centro della mobilitazione, la grave carenza di infermieri, OSS e personale tecnico all’ospedale Civico, che mette a rischio i livelli di assistenza e la sicurezza dei pazienti. Il deputato regionale Carlo Auteri ha chiesto un’ispezione all’Assessorato alla Salute e all’Asp di Siracusa per presunte gravi carenze assistenziali in una RSA locale. La richiesta nasce da denunce su pazienti trasferiti in ospedale, tra cui un caso con lesioni infette e piaghe da decubito non adeguatamente trattate all’interno della struttura. All’ARS, il vicepresidente Nuccio Di Paola e il deputato Angelo Cambiano hanno duramente criticato la gestione sanitaria regionale. Sotto accusa la situazione critica dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, dove opera un solo medico di notte e i reparti sono sguarniti.

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