Proseguono gli accertamenti sulla vicenda che ha portato la Procura di Caltanissetta ad aprire un fascicolo, al momento a carico di ignoti, con l’ipotesi di sequestro di persona dopo il ritrovamento delle due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo. La famiglia era già attenzionata dai servizi sociali come ha spiegato all’agenzia Ansa la vicesindaca di San Cataldo Marianna Guttilla. A difendere il padre delle bambine è Samir, vicino di casa della famiglia, originario della Tunisia. “L’uomo si trovava nel negozio gestito dalla donna cinese con la quale ha una relazione mentre i bambini giocavano. “Mi ha raccontato che poi, all’orario di chiusura, le hanno chiamate ma le due bambine non rispondevano più e hanno chiuso la saracinesca” dice. Le due sorelline erano state ritrovate sabato pomeriggio proprio all’interno del negozio. Le forze dell’ordine stanno ora cercando di ricostruire cosa sia accaduto nelle ore trascorse tra la scomparsa e il ritrovamento. Le due bambine e i 4 fratelli sono stati collocati in comunità con procedura di urgenza. La procura per i minori di Caltanissetta ha ordinato i provvedimento di allontanamento, eseguito dai carabinieri. “Una volta esaminati gli atti faremo le nostre valutazioni e le nostre richieste al tribunale” dice il procuratore dei minori Rocco Cosentino. Il negozio dove sono state trovate le sorelline è stato sequestrato.
SAN CATALDO - “FAMIGLIA GIA’ SEGUITA DAI SERVIZI SOCIALI”
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