Il dibattito politico sul Ponte sullo Stretto resta acceso contrapponendo le rivendicazioni della Lega sull’avvio dei cantieri alle pesanti denunce di associazioni ed esperti tecnici. Al centro della polemica, solevata oggi durante la conferenz astapa dei noponte a messina- c’è il recente parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, un documento di oltre trecento pagine che ha sollevato enormi perplessità sulla reale completezza del progetto definitivo. Lungi dall’essere un via libera incondizionato, il pronunciamento inserisce ben 361 prescrizioni vincolanti, di cui quasi la metà richiede nuove e urgenti indagini geologiche, sismiche e strutturali mai effettuate prima. Secondo specialisti come il professor Mario de Miranda e l’associazione “Invece del ponte”, queste criticità tecniche dimostrano come la fattibilità dell’opera sia tutt’altro che accertata e come i costi e i dimensionamenti potrebbero subire variazioni imprevedibili. Inoltre, demandare l’ottemperanza di tali verifiche a una fase successiva del progetto esecutivo violerebbe apertamente le normative vigenti sui lavori pubblici. Per questo motivo, di fronte a un iter giudicato incompleto e rischioso, è stata annunciata una diffida formale rivolta al CIPESS per bloccare ogni ulteriore e affrettato passaggio burocratico.
PONTE SULLO STRETTO - SCONTRO SU 361 PRESCRIZIONI, DIFFIDA AL CIPESS
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